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Tingersi i capelli in gravidanza e allattamento: a cosa prestare attenzione

Parola di Mamma on 8 Marzo 2019 - 9:50 in Gravidanza

Essere madre non significa smettere di essere donna: anche durante i nove mesi di gravidanza e nel corso dell’allattamento ci sono delle esigenze che una donna sente come impellenti. Uno di questi casi riguarda i capelli: in questo periodo potresti avere la necessità di ricorrere a una colorazione ma ti assalgono i sensi di colpa. Il dubbio è se sia il caso di tingersi i capelli o se conviene farne a meno fino a che non si smette di allattare. La paura, infatti, è che eventuali sostanze presenti nelle tinture possano fare male al piccolo. La mia intenzione è di chiarire una volta per tutte questi dubbi, spiegandoti come e perché procedere con la colorazione quando sei in dolce attesa. Il tutto a patto di prendere le dovute precauzioni, sempre necessarie quando si è in stato interessante.

Via libera alle tinte in dolce attesa

I dubbi sulle tinture sono probabilmente influenzati dall’acceso dibattito fra chi sostiene che si possano fare e chi invece le sconsiglia durante i mesi della gravidanza e nel corso dell’allattamento. Secondo questi ultimi, infatti, siccome alcune sostanze contenute nelle tinture per capelli risultano tossiche, ci sarebbe il rischio che, passando attraverso la cute, arrivino fino al feto provocando degli effetti collaterali sul bambino. Viceversa, secondo altri pareri, le percentuali di queste sostanze sono talmente basse da non rappresentare un pericolo, né per la futura mamma né per il bimbo. A dirimere la questione ci pensa la scienza, dato che finora la ricerca non ha riscontrato particolari rischi nell’uso delle tinte in gravidanza. Va comunque posta molta attenzione alle tinture che possono contenere sostanze alle quali siamo allergiche, da evitare per non provocare danni all’organismo.

Come fare la tintura in gravidanza

Come anticipato poco sopra, le tinture non producono rischi in gravidanza, però è comunque il caso di fare attenzione quando le usi. Intanto io ti consiglio di non farla nel primo trimestre di gravidanza, perché è fondamentale per la formazione del piccolo. In secondo luogo, cerca di non esagerare mai e di farne massimo una ogni 30 giorni. Un altro consiglio che voglio darti è il seguente: evita le tinte con ammoniaca e cerca soprattutto di preferire i prodotti 100% naturali, proprio per evitare possibili problemi relativi all’assorbimento delle sostanze dannose. Poi dovresti sempre assicurarti di ridurre al minimo i tempi di posa del colore sul cuoio capelluto, e qui ti suggerisco di tenerti sempre sotto la mezz’ora. Per quanto riguarda le tinture da preferire, è meglio optare per una tinta delicata come quella messa in commercio da Bioscalin, perché non è invasiva e protegge il cuoio capelluto. Anche le tinture all’henné sono una buona soluzione, perché sono naturali, però serve fare attenzione: potresti essere allergica a questo estratto e questo discorso vale per qualsiasi elemento naturale.

Tinte mentre si allatta: sì o no?

Se dopo il parto ti ritroverai ad allattare il tuo bambino, anche qui valgono certe regole e vanno prese alcune precauzioni, proprio come nel caso delle tinte in gravidanza. Anche qui si ripropone la solita diatriba fra chi sottolinea i rischi legati all’assorbimento di sostanze pericolose per il bambino e chi invece ritiene le quantità talmente irrisorie da non essere determinanti. Di conseguenza, le cautele da prendere sono le stesse: meglio scegliere una tinta naturale e priva di elementi come l’ammoniaca, il nichel e la parafenilendiamina. E poi ti consiglio di prendere qualche accorgimento, come ad esempio evitare che il colore rimanga a contatto con la cute per troppo tempo. Inoltre, è il caso di indossare sempre i guanti durante le tinte fai da te e di far arieggiare gli ambienti dopo l’applicazione. Accertati anche di lavare per bene il cuoio capelluto, così da rimuovere tutti i residui lasciati dal prodotto.

Una mamma, in gravidanza e in allattamento, dovrebbe tenere a mente questo: le tinte naturali non fanno male, però bisogna controllare eventuali allergie e prestare una certa attenzione durante l’applicazione.

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