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Il regalo post-parto

Giada on 8 Maggio 2014 - 14:00 in Gravidanza

La gravidanza è un periodo unico e speciale nella vita di ogni donna e anche nella vita di ogni futuro papà.

Certo per noi realizzare il concetto di “diventerò mamma” è più semplice rispetto ad un uomo: percepiamo i movimenti di nostro figlio, sentiamo il nostro corpo cambiare, evolviamo in modo straordinario per nove mesi come se diventassimo delle altre persone (anche esteticamente) per poi diventarlo a tutti gli effetti. Il processo del diventare mamma è lungo 9 mesi di intense emozioni e sensazioni che solo chi le vive può capire al 100%: Non si può immaginare, sognare, pensare…no ! Solo viverlo lo rende reale per tutti i cinque i sensi.
Questo evento tanto unico quanto speciale, che si conclude con la nascita di un piccolo pargolo o di una bella principessa di solito, soprattutto se è il primo figlio, viene immortalato con un gesto da parte del marito nei confronti della donna che ha dato alla luce dopo 9 mesi di faticosa gravidanza, il simbolo e risultato del loro amore.

Il regalo postparto del marito

Questo almeno è quello che accade nelle coppie normali.
Io infatti non sono una tradizionalista ma in alcune situazioni mi ritengo più scrupolosa e attenta che in altre: non sono una alla quale per ogni cosa ti devi presentare con i fiori, mi accontento di gesti piccoli, delle sorprese quelle che ti lasciano senza parole con un piccolo gesto ma che in quel momento sono la cosa più bella del mondo.
Sono però molto fiscale con le date importanti che fondamentalmente per me sono tre: i compleanni, gli anniversari e il Natale. Per come sono fatta io in queste tre occasioni non può mai e sottolineo mai mancare il regalo. Che sia grande o piccolo, costoso o economico, d’oro o di ottone non importa, ma per me un ricordo che rappresenti questi momenti ci deve essere.
Un evento ancora più raro se non addirittura unico è proprio la nascita dei propri eredi, e COME PUÒ mancare un ricordo speciale per la donna che per nove mesi ha portato in grembo quella meravigliosa creatura? Che ha sopportato dolori vari ed eventuali senza poter prendere un antidolorifico? Che ha passato nausee da nave in tempesta? Che ha avuto mal di schiena nemmeno se avesse zappato un terreno arido e asciutto per giornate intere? Bene…PUÒ!
So che per alcune di voi che state leggendo potrebbe essere assurda questa affermazione ma se prendo come esempio la mia esperienza con la nascita del mio piccolo Cesare, l’unico ricordo che ho è proprio Cesare! Per carità… non avrei potuto chiedere nulla di meglio, ma quando poi giri su internet o parli con le amiche e vedi trilogy, anelli, bracciali, weekend in spa, capisci che effettivamente qualcosa poteva essere diverso.

Quando è nato Cesare nessuno di noi due lavorava e quindi presentarsi con un gioiello di diamanti sarebbe stato come dire…IMPOSSIBILE!!! Ricordo che avevo detto a mio padre di prendere il trilogy che aveva regalato al venticinquesimo anniversario a mia mamma e che forse lei aveva messo due volte, e di darlo a Salvo per regalarmelo: massimo risultato con minima fatica XD.
Mi raccontò mia madre che quella domenica Salvo girò un sacco di fiorai per prendermi i miei fiori preferiti, i girasoli, ma o erano chiusi o non ne avevano. Insomma gira e volta, a mani vuote ero e a mani vuote sono rimasta nonostante il pensiero ammetto ci sia stato.
Da allora ogni tanto con Salvo abbiamo parlato di quel regalo mai ricevuto e, come quasi tutte le altre cose, abbiamo sempre avuto idee contrastanti. Mi è capitato di sognare ad occhi aperti su quello che avrei potuto ricevere e nonostante io non sia un amante dei gioielli il mio cuore (ma non il portafogli) mi ha sempre portato su un anello. Essendo che i solitari non sono mai stati il mio forte mi “sono sempre accontentata” di guardare il trilogy: lo amo, è bellissimo e secondo me niente come un anello così può simboleggiare la nascita di un figlio, ma queste sono idee soggettive.
Da dopo la nascita di Cesare ho scoperto che un sacco di produttori di gioielli creano dei pezzi dedicati alle nascite come: le Bebè (che adoro!), Pandora, Nomination, Dodò, e poi i più comuni tennis di diamanti o anelli e comunque con una breve ricerca su google le fonti di ispirazione si trovano da vendere. Io ho fatto una selezione dei miei preferiti, nel caso qualcuno leggesse l’articolo e avesse voglia di investire sul secondo figlio (fate voi la spia??)

Post tratto dal blog dell’autrice MammaCheVita

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1 Comments
  • 16 Settembre 2016

    Cara Giada come ti capisco. Con il primo figlio il regalo me lo sono scelta e comprata, praticamente ci serviva, praticamente me lo sono autoregalata. Una Nikon digitale reflex! Per il secondo… nulla, niente, nada e ancora glielo rinfaccio. D’altronde sono uno scorpione e non dimentico
    Francesca

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