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Il mio viaggio verso Santiago de Compostela (part 2)

Laura on 23 Giugno 2014 - 14:00 in Viaggiare

Eccomi qua ragazze,

il mio viaggio verso Santiago è ormai arrivato.

Partirò con mio marito e mia figlia dall’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo alle 17.00. Scenderemo a Santiago attorno alle 20.15. È stata una bella fregatura scoprire che gli ultimi bus e treni che ci riportano indietro fino a Sarria (luogo del nostro inizio del cammino) compiono il loro ultimo viaggio giornaliero alle ore 20.00. Dovremo quindi prendere un taxi che ci costerà 150 euro per arrivare a Sarria, contro i 15/20 euro che avremo speso usando un mezzo pubblico. La solita fortuna!

Abbiamo prenotato un hotel a Sarria per la prima notte. Arriveremo tardi perciò metterci a cercare un hotel nel pieno della notte, non era il massimo dei nostri piani. Dopo una nottata, che spero vivamente sarà riposante, il giorno seguente inizieremo i nostri 120 km di cammino, verso il Santuario.

Il nostro passeggino da trekking per Viola è pronto, gli zaini in fase di preparazione. Prendere poche cose ed essenziali, evitando così il peso inutile sopra le nostre spalle. Quindi sacchi a pelo, asciugamani e doppi cambi di ogni vestiario: 2 slip, 2 calzini, 2 maglie, 2 pantaloncini e una felpa per le mattinate fresche.

Campioncini di ogni tipo: bagnoschiuma, shampoo, creme idratanti e prodotti contro i dolori ai piedi. Sapone di marsiglia, ago e filo per le vesciche e siamo pronti.

Non dovrei dimenticare nulla. Non tanto per me e  mio marito quanto per mia figlia. La sto già preparando da qualche giorno all’idea che in vacanza non potremmo portare il suo BIBI (biberon) del latte. AIUTOOOO!! Le ho detto che sarà bellissimo bere il latte dalla tazza… Speriamo!!

Ho preparato anche uno zainetto per lei con tutti i suoi giochi preferiti, una borraccia e una scatola di biscotti.

Lascerò telefono, ipad, iPod, PC e ogni altro oggetto tecnologico che mi consenta la connessione col mondo esterno. Voglio solo vivere l’esperienza, pura e libera, così come verrà. Voglio conoscere altri Pellegrini come noi, ascoltare le loro storie e chiedere cosa li ha spinti a compiere questo sacrificio. Perché di sacrificio parliamo.

Avremo molto tempo per parlare, stare insieme ed ascoltare i nostri silenzi (rari perché Viola è una riserva umana di domande).

Si dice che chi parte per il cammino, quando torna non è più la stessa persona… Staremo a vedere e che Dio benedica ogni passo del nostro viaggio.

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