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Il mio viaggio verso Santiago de Compostela

Parlare del cammino vuol dire raccontare di un viaggio alla ricerca di se stessi ma dove si scoprono gli altri.
Laura on 24 Aprile 2014 - 16:00 in Viaggiare

Non so quando sia accaduto, nè come. Non ricordo il momento esatto nel quale la mia mente ha prodotto un pensiero tanto strambolico ed inusuale. Sta di fatto che mi ritrovo con un biglietto aereo in mano per SANTIAGO DI COMPOSTELA.
Il cammino per Santiago è un pellegrinaggio antico. Sin dal Medioevo uomini e donne partivano da tutto il mondo per raggiungere il Santuario dove si trova la tomba di San Giacomo il Maggiore. Il cammino vero e proprio parte da Saint Jean Pied de Port, in Francia; per attraversare tutta la Spagna fino a Santiago.

Il cammino di santiago
Il cammino per Santiago

Ricordo di aver visto il film: “Il cammino per Santiago”. La storia di un padre che perde il figlio durante una delle prime tappe verso Santiago de Compostela. Spinto dall’amore decide di intraprendere al posto del figlio questo cammino lungo circa 800 km. Il viaggio che lo aspetterà sarà ricco di emozioni, di scoperte, amicizie e rivelazioni.

Credo che da quel giorno nella mia mente e nel mio cuore, sia nata questa grande voglia di partire.

Stavo vivendo con mio marito, un periodo particolare della sua vita lavorativa. Avevamo accumulato negli anni così tante delusioni, che avevamo bisogno di vedere coi nostri occhi che c’era ancora qualcosa di buono attorno a noi.
Ho letto su internet di esperienze magiche durante il cammino. Pellegrini spinti da una profonda fede che accettavano qualsiasi inconveniente che gli capitava durante il viaggio, come una benedizione del Signore.
Uomini che si privavano dei proprio scarponi per cederli a chi ne aveva più bisogno. Abitanti del posto che invitavano i pellegrini a fare la colazione in casa loro.
Ecco: ho bisogno di questa bontà! Bisogno sfrenato di assaporare questa gentilezza, questo donare senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio.Pellegrini

Personalmente non sono una assidua frequentatrice della chiesa. Non prego tutte le sere e uso un sacco di parole gergali per enfatizzare i miei discorsi. La decisione di fare questo viaggio, quindi, non arriva da una profonda cristianità, ma da uno smodato bisogno di credere e ritrovarmi.
I miei fedelissimi compagni di viaggio saranno mio marito e mia figlia di 31 mesi.
Considerando il tempo a nostra disposizione e l’età di Viola abbiamo deciso di percorrere solo gli ultimi 120 km del pellegrinaggio. Quelli da Sarria a Santiago.
Dopo un pò di ricerche abbiamo comprato 3 biglietti aerei da Bergamo a Santiago. Andata e ritorno, senza alcun bagaglio se non quelli a mano, spendendo 363,00 euro.
Considerando che nostra figlia non potrà mai percorrere 20 km al giorno, per 8 giorni; e considerata la difficoltà di alcuniRimorchio per bambini tratti del percorso abbiamo preso su internet un passeggino a tre ruote, di quelli che si attaccano alle bici
Acquistato scarpe da trekking e sandali per far respirare i nostri piedi quando saranno massacrati dalle vesciche. Qualche maglia di quelle in micro fibra per facilitare l’asciugatura. Pantaloni con zip che in un lampo diventano corti. Sapone di Marsiglia per lavare i panni e scorte di antidolorifici. Infine ago e filo per curare le vesciche.
Niente sacco a pelo, perché con Viola così piccola vorrei evitare di andare a dormire negli ostelli dove dormono in grandi camerate tutti i pellegrini. Tanto per noi quanto per loro, perché non vorrei rischiare di farli svegliare tutti durante la notte per qualche pianto della bimba.
Perciò zaino in spalla e carichi di entusiasmo tra qualche mese partiremo per questa magnifica avventura.

“Ti auguro la fatica

che farà più grande la gioia che ogni sera proverai
nel voltarti indietro a guardare il cammino percorso.

Ti auguro il sole
che scaldi ogni fibra del tuo corpo
e ogni sospiro della tua anima.

Ti auguro la pioggia
che rinfreschi e disseti l’arsura
delle giornate troppo aride
dei deserti della vita.

Ti auguro il vento
che ti accarezzi con brezza leggera il viso
e riempia con il suo soffio il cuore.

Ti auguro l’amore:
è Dio che passo dopo passo
ti condurrà alla meta.”

Massimo Cardoni

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