/ / Viaggiare in treno con un bambino piccolo.

Viaggiare in treno con un bambino piccolo.

Come detto nella mia presentazione siamo delle pendolari per amore. Settimanalmente partiamo da Borgomanero (NO) per raggiungere papà a Firenze. Ci dividono 380km che percorriamo in treno. La scelta di utilizzare il treno piuttosto che la macchina con una bambina così piccola è abbastanza scontata. Durante le 4 ore di macchina, viaggiare da sole con un bambino può portare a delle nevrosi indimenticabili. Ricordo di un “piccolo tragitto” di 70 km da Milano a casa, in cui Lavinia ha pianto tutto il tempo. Dopo aver ballato, cantato, fatto le facce più assurde per 40 minuti, mi sono fermata in un autogrill a comprarle uno di quei pupazzi che cantano e ballano giusto perché li adora, pensando che avrei avuto pace per gli ultimi km rimanenti. Peccato che, pur avendo prontamente comprato le pile, non avevo tenuto conto che per aprire il vano batterie serviva un cacciavite…e onestamente, pur viaggiando sempre attrezzatissima, il cacciavite mi mancava. Quella volta mi sono chiesta cosa avrei fatto se fosse successo sulla tratta Borgo/Firenze. Sarei sicuramente impazzita. Questo è certo.

borgo-firenze

La prima volta che Lavinia ha preso il treno aveva 34 giorni. Essendo nata per mia comodità su da me a Borgo era arrivato il momento di scendere a Firenze per cominciare la nostra vita insieme…e così quella domenica mattina siamo partite per il nostro primo viaggio a 2. Senza alcun tipo di problemi. Ha dormito tutto il tempo…(con il senno di poi lo posso dire, più piccoli sono più è tutto più semplice..:-D I viaggi da poppante erano un passeggiata rispetto a quelli di ora, in cui cantiamo balliamo urliamo…PER TUTTO IL TEMPO!!!)

primo viaggio modifica

Fortunatamente noi abbiamo la comodità (per metà) dell’alta velocità. Dico per metà perché per raggiungere Milano, da cui parte il nostro super treno, dobbiamo prima prendere un trenino regionale (mi sono sempre chiesta perché, se il treno mi carica ad Arona, che è in provincia di Novara e mi scarica a Milano, che notoriamente è in Lombardia, il treno si chiami regionale…ma questo è un dettaglio secondario…)…dicevo…trenino che in un’ora ci fa raggiungere la città della Madonnina….Se siete dei pendolari conoscete benissimo le condizioni in cui si viaggia su questo tipi di treni…un’ora di ansia sperando di non prendere pidocchi e pulci e facendo gli scongiuri perché il treno possa arrivare in orario…Arrivati (per fortuna) però a Milano tutto cambia. Ci sono due possibilità attualmente per raggiungere Firenze (e proseguire se si vuole fino a Salerno).
Il caro vecchio FRECCIAROSSA è ciò che una volta era chiamato pendolino. Parte dalla stazione Centrale (e per alcune corse giornaliere anche da Garibaldi) e arriva a Firenze Santa Maria Novella in 1 ora e 45 minuti. 11 carrozze, un vagone ristorante, un piccolo bar. I bambini viaggiano gratis (senza posto) fino ai 4 anni. Cita il regolamento: I bambini da 0 a 4 anni non compiuti non pagano se tenuti in braccio, ovvero non hanno diritto al posto. Se si vuole farli sedere si applica la tariffa da 4 anni compiuti fino a 12 non compiuti e pagano il 50 %. Senza posto significa che potete/dovete tenerli in braccio. Se scegliete questo tipo di treno e avete con voi il passeggino, vi consiglio di prendere il posto numero 18 A. E’ il posto apposito per l’ infant. Il passeggino sta accanto a voi e non disturbate nessuno. In realtà anche i posti 1 A, 1 D E 18 D vanno bene perché si tratta di posti singoli che hanno accanto un po’ di spazio per mettere valigie/passeggino. Vi chiederete: si, ma se viaggiamo con papà al seguito? Il primo posto che vi ho proposto ha due posti di fronte (17 A-B), in cui il papà, la nonna, la zia, lo zio o chi viaggia con voi può comodamente sedersi. Altrimenti potete sempre scegliere di prendere i post singoli adiacenti (1 A-D) e passarvi il bambino durante il tragitto, nella comodità di non avere nessuno di fronte che vi disturba o disturba il bambino magari mentre dorme, e viceversa soprattutto nessuno da disturbare…perché si sa in molti amano i bambini e si divertiranno a guardarli giocare e urlare sul treno…ma c’è anche un sacco di gente che non li sopporta, e a mio avviso, visto la tipologia di bambini presenti sul territorio italiano, è del tutto comprensibile…

carrozza freccia
Italo invece è la novità. Nato il 29 Aprile 2012, parte da Milano Porta Garibaldi (o dalla stazione successiva Rogoredo) e vi porta a Firenze SMN mediamente in 1 ora e 51 minuti. 11 carrozze, nessun vagone ristorante e nessun bar. Presso i distributori automatici, collocati nell’Area Snack della carrozza 7, si può acquistare un caffè espresso, bevande fredde e snack, in modalità self-service, con monete o contanti di piccolo taglio da 5€ e 10€. Nella carrozza 8 invece è presente un bagno per i diversamente abili, che a mio avviso è la vera perla del treno ( che il bagno sia una perla fa sorridere lo so, però quando si viaggia con bambini piccoli, fa la differenza). Perché all’interno del bagno c’è un fasciatoio, in cui potrete cambiare comodamente i bambini. Sempre nella carrozza 8 ci sono i posti che mi sento di consigliare. I posti 1-2-5-6 sono riservati per i diversamente abili. Significa che, a meno di problemi di questo tipo, non sono prenotabili. I posti che invece potete prenotare sono quelli accanto (3-4) che hanno un pochino di comodità in più essendo posti prioritari per le gestanti. Se salendo a bordo i posti 5-6 dovessero essere liberi (e non vedete salire nessuno con una sedia a rotelle) potete provare a spostarvi, tenendo conto però che in caso di salita di persone con diritto al posto dovrete poi spostarvi durante il viaggio. In ogni caso questa carrozza, avendo lo spazio per le sedie a rotelle è per me in assoluto la carrozza più comoda, perché Lavinia per esempio, riesce a fare due passi senza dover per forza intralciare il corridoio, restando nello spazio tra i posti 1-2 e 5-6. Quando invece i posti sono occupati e non riesco a spostarmi, avendo il posto 4 metto il passeggino dietro di me, accanto al carrello bagagli e se si addormenta posso metterla giù senza “abbandonarla”.

posti italo

In due anni di viaggi con Italo, devo ammetterlo io preferisco viaggiare con loro, non ho mai avuto nessun problema. Solo in un paio di occasioni sono stata “ripresa”:  un giovane stewart ha contestato il passeggino di Lavinia perché era aperto e il regolamento prevede ( e non lo sapevo dato che mai nessun altra hostess me l’aveva detto) che i passeggini debbano restare chiusi. La cosa mi ha fatto sorridere, un po’ perché come scritto nessuno prima di quella volta mi aveva detto niente, e di conseguenza anche la sicurezza di mia figlia è stata messa “a rischio”, un po’ perché quel giorno viaggiavo con il mio passeggino ultra leggero e non ho avuto problemi a chiuderlo, ma se avessi avuto “la mia ferrari” come la chiamiamo noi, e cioè il nostro passeggino della STOKKE avrei avuto seri problemi a chiuderlo, dato che occupa un sacco di spazio ed è impensabile pensare di caricarlo nei ripiani portabagagli presenti sul treno…
Ad ogni modo, ripeto questo sarà pure il regolamento, ma evidentemente in pochi lo fanno rispettare, per cui passeggino a parte, non ho avuto mai nessun problema. Personale di bordo molto gentile (chi lo sa se è solo per la novità o perché davvero lo sono) e treno sempre molto pulito.

(NOTA BENE: sulle Frecce nessuno mai mi ha chiesto di chiudere il passeggino, anzi, i posti descritti in alto appositi per culla hanno proprio lo spazio necessario e il bambino può comodamente dormire sul proprio passeggero. I casi sono due o nessuna hostess è preparata a bordo delle frecce, o Le frecce sono più sicure dato che prevedono la possibilità di restare su un passeggino quando invece il signor Italo non lo consente). Oppure caso numero 3: siamo in Italia. Chiarezza zero.

Se invece avete bambini che sono un po’ più grandicelli e seguono volentieri i film (fermo restando che su italo c’è un wifi gratuito e un portale che trasmette film per ogni gusto, basta essere in possesso di un pc/tablet), potete scegliere la carrozza 11, che è la carrozza cinema, dove dotati di cuffie fornite dal personale di bordo, potrete guardarvi un film in tutta comodità (tenete sempre presente che è di un treno che stiamo parlando e non del divano di casa vostra).

Ricordate inoltre che, pianificando con un certo anticipo, l’alta velocità è alla portata di tutti. Lo scorso anno noi dovevamo andare a Napoli per un matrimonio e ci siamo andati con le Frecce pagando 18 euro a testa A/R, mica male no?

In ogni caso, qualsiasi scelta decidiate di fare…ENJOY YOUR TRAVEL!
Ps come potete vedere dalla foto, Lavinia in treno si diverte sempre molto…(e anche il suo papà!)
treno appeso


Sere-mamma-dal-primo-sguardo

 

The following two tabs change content below.

Serena dG.

Capo redattrice
Classe 1978, borgomanerese di nascita, laureata in lingue, impiegata in una ditta locale, conosco il mio fidanzato Giacomo, fiorentino, durante una meravigliosa vacanza a Formentera; dopo poco arriva lei, la nostra Lavinia e tutto cambia. Chi la vede, mi dice che sembra una bambola. La verità è che se una bambola deve essere, è la bambola assassina con il suo caratterino niente male. Da sempre mi dicono che è la fotocopia del padre. Ovviamente esteticamente, dato che il carattere...è tutto il mio. 😀Attualmente viviamo un po' qui e un po' lì, senza fissa dimora come ironicamente dico, in realtà ci dividiamo tra la casa a Borgo e quella a Firenze, per esigenze lavorative. La domanda che odio di più è: ma cosa pensi di fare? Non lo so, viviamo alla giornata, inutile programmare quando poi la vita ti stravolge tutto. Per ora va bene così, siamo pendolari per amore e questo ci piace. Poi vedremo. Tutto fa esperienza anche questo. Intanto abbiamo una bambina che sta ovunque senza problemi. E per noi è già un valore aggiunto. Poi aspettiamo di vincere il superenalotto e di svoltare...:-DLa nostra vita è fatta di treni, di week end sempre in giro (una volta sale papà, una volta scendiamo noi), di video chiamate e tanti sospiri quando siamo lontani. Da una parte questo è anche il bello della nostra vita. Non ci si annoia mai. Ma è anche vero che non ci si riposa mai. Per questo non lo so quanto potremo andare avanti così. Per ora però, questa sono io, questa è la mia vita. E mi piacerebbe condividere con voi questa nostra #vitadapendolari, che spesso è talmente divertente da non crederci.Se volete scoprirlo continuate a leggermi qui e sul mio blog www.mammadalprimosguardo.com.

Ultimi post di Serena dG. (vedi tutti)

0 POST COMMENT

Send Us A Message Here

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visit Us On FacebookVisit Us On InstagramVisit Us On TwitterVisit Us On Google PlusVisit Us On Pinterest