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Viaggiare con bimbi in modo pratico e low cost

Sono drogata.

Di viaggi.

Non riesco a farne a meno.

Ogni tot ho bisogno della mia dose.
Devo ringraziare (o no) mio babbo per questo. Da quando siamo piccoli, mio fratello ed io, abbiamo avuto l’enorme e prezioso dono di poter viaggiare. Erano altri tempi, altre disponibilità economiche e i viaggi oltreoceano erano un lusso che riuscivamo a concederci una volta l’anno.
Il mio primo vero viaggio l’ho fatto a 7 anni. 14 ore di aereo e l’inizio della mia dipendenza.
Crescendo i viaggi sono diminuiti, finché non ho conosciuto mio marito e mi bastavano quei 3/4 traslochi l’anno in giro per l’Italia.
Poi ancora l’arrivo dei figli. Responsabilità diverse, possibilità dimezzate, bisogno differenti e ho iniziato a vedere “il viaggio” da un altro punto di vista. Paradossalmente sono stata più avventurosa da quando ho i miei figli, piuttosto che da single o fidanzata.

Assecondando i miei desideri, ho imparato a guardare le cose con gli occhi dei bambini. Quindi ho imparato a rinunciare ai confort di un bel hotel, a pianificare ogni ora di ogni giorno (considerando gli imprevisti dietro l’angolo con dei bimbi); ma vivendo senza ansie le nostre vacanze.

Le parole chiave sono LOW COST e PRATICITÀ.

Non sono brava a trovare le offerte dell’ultimo minuto perciò, per risparmiare qualcosina, parto sempre molto in anticipo. In questo modo è anche più facile organizzarsi con gli impegni lavorativi e non.
In qualsiasi posto si scelga di andare con dei bimbi, soprattutto quando si tratta di capitali o luoghi che richiedono molti spostamenti per poter essere visitati, il mio consiglio è di scegliere un posto per dormire più vicino alla zona centrale. Ben rifornita e comoda, senza dover prendere mezzi pubblici ogni volta.

Altra accortezza che uso che concilia LOW COST e PRATICITÀ è l’opzione appartamento.

Costa meno rispetto al pernottamento in un qualsiasi hotel in zona centrale e si ha la comodità di rilassarsi e soprattutto essere più liberi con dei bimbi. Per chi ha dei piccoli come la mia che non tocca cibo o per chi ne ha uno che mangia tutto ma è ancora troppo piccolo per il cibo da strada; la scelta dell’appartamento dà la possibilità di far da mangiare a qualsiasi ora e qualsiasi cosa sia più riconducibile ai sapori casalinghi.

Per quanto riguarda il paragrafo PRATICITÀ, consiglio bagagli poco ingombranti. Nei viaggi precedenti ho imparato un piccolo trucchetto che è diventato vitale per viaggiare leggeri: fare la valigia 3 giorni in anticipo, il giorno prima della partenza, svuotarla e rifarla di nuovo mettendo solo le cose veramente essenziali. Puntualmente tolgo 3/4 capi sia nel mio bagaglio che in quello dei bimbi.
Un piccolo accorgimento per chi come me il 90% delle volte viaggia con compagnie che richiedono un solo bagaglio a mano di massimo 10 kg.

Per il resto cerco di affidarmi alle mie sensazioni di mamma. Programmo i viaggi lunghi i macchina o in treno se so che i miei figli dormono in determinate ore. Per i voli questo non è sempre così facile, ma per rendere il viaggio meno stressante per i miei bimbi,e automaticamente per me, scelgo di portare dei giochi o un lettore dvd con un bel plico di cartoni animati e qualche snack.

Sicuramente i viaggi da fidanzati sono molto più liberty. Tanto tempo per sedersi ed assaggiare cibo tipico in assoluta serenità. Spostamenti vari, godersi tutto a rallentatore; ma credo che inculcare ai propri figli la mentalità del viaggio in quanto scoperta e curiosità verso ciò che non è abituale, sia una grande ricchezza.
… e magari un domani i miei figli erediteranno la mia stessa passione.

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Laura

Laura

Laura, 29 anni. Mamma di Viola (5 anni) e Giacomo (Gigio per gli amici, 14 mesi). Il lavoro/sport di mio marito ci ha portati in giro per l’Italia tanti anni. La mia vita era racchiusa dentro qualche valigia, che facevo e disfavo in continuazione. Da qualche anno abbiamo deciso di mettere le radici nelle Marche. Sono stata una vagabonda felice, ora sono una mamma disperata. Mi altaleno tutta la settimana tra pannolini, pianti e capricci, ma la domenica sono allo stadio con sciarpetta e thè caldo a tifare mio marito.
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