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La vellutata di finocchi.

Il primo articolo e la prima ricetta non potevano non riportarmi ai 9 mesi passati in attesa di incrontrare gli occhi di Sofia. Perchè è in questi mesi che è maturata l’idea del blog ma anche la necessità di preparare piatti leggeri e nutrienti, non perchè io sia una fanatica della dieta o del piatto con poche calorie. Anzi. Piuttosto perchè, come capita a molte, era difficicile anche digerire un piatto di minestrone, figuriamoci una salsiccia arrosto o una lasagna con doppia besciamella. Me ne sono dovuta privare per 9 mesi e credo che in molte capiranno lo stato d’animo in cui mi trovavo perchè non era solo la merenda con il panino crudo e formaggio o l’avanzo di pizza della sera prima a mancare, era proprio l’assenza di un piatto che accompagnato da un buon bicchiere di vino mi faceva esclamare “sia benedetta la salsiccia e il carignano”.

In questo contesto appunto penso all’idea del blog, per una iperattiva come me stare a casa per 9 mesi era veramente un lavoro duro e così ho iniziato a leggere e capire cosa potevo fare per rendere anche gli altri partecipi della mia cucina e della nostra vita. Poi è arrivata Sofia, vite stravolte, ricerca di nuovi equilibri ma con un occhio sempre rivolto a questo progetto che poi si è evoluto quando ho saputo dal pediatra che Sofia non avrebbe bevuto solo latte per tutta la vita. E poi ci sono state due donne amiche virtuali che mi hanno dato la spinta per concretizzare. Serena de Giusti amica mamma dal test di gravidanza e blogger di mammadalprimosguardo , seguitela perchè vi farà ridere e commuovere e soprattutto ha un consiglio che arriva sempre nel momento giusto, un pozzo di idee e di ottimi consigli. Martina Uras Sulcitana come me ma trapiantata a Bologna con cui condivido la passione per il turismo, blogger di duetorrienuraghi un blog di viaggi su Bologna e il Sulcis dove troverete ottimi consigli sulle vostre mete di viaggio e di homefortravellers dove offre un’interessante opportunità di soggiorno a Bologna.

 

VELLUTATA DI FINOCCHI


 

 

COSA CI OCCORRE PER 4 PERSONE

  • 1 kg e 1/2 di finocchi
  • 2 scalogni
  • 6 foglie di salvia
  • 3 bicchieri di acqua calda
  • 120 gr di pinoli
  • Curcuma quanto basta per guarnire
  • Olio extravergine di oliva

 

 

PROCEDIMENTO

Pulite i finocchi eliminando i ciuffi e le foglie più esterne, tagliateli a fette insieme agli scalogni. Lasciate rosolare gli scalogni con l’olio e aggiungete i finocchi e 2 foglie di salvia. Fateli saltare per qualche minuto, aggiungete l’acqua e lasciate cuocere per circa 20 minuti o fino a che non diventano morbidi. Una volta pronti lasciate sfreddare per qualche minuto, poi frullate tutto fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Disponete nei piatti, spolverizzate con la curcuma, cospargete con i pinoli e un cucchiaino d’olio.

 


 

 

CONSIGLI

Io preferisco avere sempre le erbe aromatiche fresche e a portata di mano. Timo, maggiorana, salvia, basilico e tutto ciò che occorre per saporire i nostri piatti. Anche se vivete in un condominio come me potete preparare dei vasi con tutto ciò che vi occorre. Sono economici, non necessitano di cure particolari e potete sostituirli senza problemi nel caso vengano colpiti da parassiti. E inoltre sono anche decorativi. L’unico che non posso tenere è l’alloro, per questo ricorro a quello di mio zio che ne ha una bella pianta. Il rosmarino invece lo recupero in giro per la campagna, c’è sempre qualcuno che lo utilizza come siepe.

 

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Silvia Matzeu

Silvia Matzeu

Redattrice
Mi chiamo Silvia, Sarda orgogliosamente Sulcitana, vivo in una cittadina alle porte di Cagliari ma appena posso torno nel mio amato paese a respirare aria pura di montagna e profumo di salsedine. Classe 1976, dire che ne ho quasi 40 mi fa impressione, lavoro nel turismo e con me la mia dolce piccante metà Alessandro. A Settembre la nostra vita è stravolta dalla nascita di Sofia Giovanna e da quel giorno per noi inizia una nuova frizzante ed entusiasmante vita. Amo cucinare, da sempre è il mio modo per deliziarmi e deliziare, non esiste niente che possa soddisfarmi più di una tavola imbandita, gli affetti più cari e un buon calice di vino. Durante l'attesa di Sofia la fame vorace si scontrava con l'impossibilità di digerire anche l'acqua e così a poco a poco oltre a dovermi inventare ricette leggere ma che mi stuzzicassero anche il palato o anche pensato di mettere nero su bianco questa mia grande passione creando un blog che raccontasse le mie ricette ma anche quelle per Sofia. Anche perché poi ho scoperto che non avrebbe bevuto il latte per sempre 😀 . Non storcete il naso perché proporrò ricette leggere ma anche altre ad alto contenuto calorico, potete seguirle qui o sul mio blog Mammina In Cucina
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