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Una mamma è una mamma

Non ci sono madri di serie A e madri di serie B.

Mettiamocelo, mettetevelo bene in testa!

Non si giudica una madre. Mai! Se mi è capitato di pensarlo o farlo, un istante subito dopo la mia vocina era lì a dirmi: no! Non si fa! Perché è crudele, è triste, è ingiusto.

Una mamma è una mamma.

E se ho bisogno di scrivervelo e comunicarvelo è perché spesso, soprattutto nei primi mesi, mi sono sentita giudicata, messa sotto un occhio di bue non voluto.

Durante i miei primi mesi da mamma, volevo solo starmene io ed il mio bebè accoccolati a conoscerci. Invece ho dovuto più e più volte star a giustificare l’ingiustificabile.

Perché non gli davo il ciuccio, perché non lo facevo dormire con noi sul lettone, perché lo allattavo poco al seno, perché lo lasciavo un’ora con mia madre mentre io provavo a ritrovar quella che ero, un’ora in santa pace nella mia solitudine o semplicemente andando a far la spesa.

Non gli ho dato il ciuccio perché non mi andava, ad esempio. Punto. Ed essendo io la madre avrei preferito non dover ripetutamente star lì a ‘scusarmi’ per non averglielo dato (prego notare le virgolette). Non c’è stata una motivazione ben precisa, non gliel’ho dato, fine della storia.

Una madre a mio avviso deve giustificarsi solo con il padre del proprio figlio. Stop.

Non l’ho più allattato al seno perché la pediatra, dopo aver constatato che Tommaso non cresceva di mese in mese, mi ha suggerito di aggiungere l’artificiale e così ho fatto. Ma in tutta onestà, avrei preferito poterlo dire tranquillamente senza dovermi sentir in colpa o peggio ancora, nascondermi da altre mamme per dargli del latte artificiale. Sopportare gli sguardi compassionevoli di chi mi diceva: beh certo, però era meglio se davi il tuo!

Lo sapevo e lo so benissimo da me! E lo sa anche il mio compagno che ha assistito a pianti isterici per questo benedetto latte. Avendo frequentato un corso pre-parto, so benissimo tutti i discorsi sul: ‘ no il latte materno è sufficiente al bambino, non credete ai pediatri’.

Ebbene, io le ho creduto sbagliando o no, questo non lo so. Ma alle talebane dell’allattamento al seno, vorrei semplicemente dire: allattate i vostri figli fin quando volete, che Dio vi benedica, voi ed il vostro latte super nutriente,  ma non fate sentire chi non allatta al seno come delle incapaci madri sciagurate! Per piacere, ve lo sto chiedendo… fatelo per tutte le future mamme!

Una madre, insieme al padre ovviamente, deve poter adottare le scelte che più fanno star tranquilla la famiglia.

A tutti coloro che si sentono in dover di dire qualcosa…beh novità: non necessariamente bisogna ‘dire qualcosa’. Una neo mamma ha bisogno di sostegno. A volte un sostegno silenzioso e presente è di gran lunga migliore di una frase buttata lì a caso.

Può ferire. Una donna che ha partorito da poco è molto, molto vulnerabile. Continuare a chiederle perché non fai così, perché non si da quello piuttosto che l’altro… è inutile.

Date un sostegno concreto alle neo mamme, aiutandole con le questioni pratiche ad esempio, con la spesa, la preparazione dei pasti, le lavatrici… i vostri pareri, sinceramente, teneteli per voi.

E a chi fra poco diventerà madre: fregatevene!

Non fate come me! Non perdete tempo ed energie con chi non vi dà aiuto concreto o consigli motivati… lasciateli stare, non valgono i 5 minuti passati a rifletterci su e tolti al vostro piccolo miracolo.

Vi stringo forte e vi sussurro all’orecchio che: siete più forti di qualsiasi critica!keep-calm-because-i-am-a-first-time-mom

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Dayana

Dayana

Mi chiamo Dayana e sono la mamma di Tommaso, quasi 9 mesi. Sono una ragazza molto indipendente con un carattere abbastanza forte,a volte complicata certo, ma so bene quello che voglio. La vita mi ha donato tanto dandomi Tommaso proprio quando più lo desideravamo. A luglio avrò 28 anni. Mi sembra di aver fatto già tante cose nella mia vita. Una laurea in discipline della mediazione linguistica – lingue per il commercio estero, che mi ha portato a vivere bellissime esperienze all'estero, una casa con il mio compagno Paolo, che per 14 anni è stato semplicemente uno dei miei migliori amici, un lavoro in un'azienda che produce abbigliamento, una gatta Fortunata, 8 tatuaggi che marcano alcuni momenti importanti della mia esistenza e una famiglia che vive al piano di sotto alla quale sono molto legata. I miei amici sono l'altro pilastro della mia esistenza. Non potrei pensar di non vederli almeno una volta a settimana. La scrittura è collegata ad un'altra mia passione: leggere; ereditate entrambe da mio fratello. Leggere per scrivere meglio. Scrivere per comunicare e condividere – confrontarsi. Vorrei comunicare le mie esperienze come giovane mamma di un bellissimo bambino e perché no, magari aiutare attraverso le mie parole chi come me è all'inizio di questa nuova avventura. Perché all'inizio tutto fa paura... ma poi vien da sé. Quella forza che non sapevamo neanche di avere, improvvisamente, fa capolino e ci aiuta a dar il nostro meglio nella quotidianità delle nostre vite.
Dayana

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