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Svezzamento: la prima pappa.

Day 1.

Inizia lo svezzamento di Sofia.

Sembra la cronaca dello sbarco sulla luna invece è lo sbarco di Sofia nel mondo delle pappe. Per varie ragioni Sofia non ha mai preso esclusivamente il latte materno, ho fatto allattamento misto fino ai 3 mesi poi ho detto stop. Il mio latte era ormai pochissimo, io mi stavo esaurendo tra seno e biberon e lei era affamatissima. Nessuna delle due ha risentito di questo distacco, allattare è sicuramente un’esperienza unica ma fatta serenamente e certamente a lei non è mancato il contatto con me. Questo lo sottolineo perché troppo spesso mi è capitato di leggere che il contatto iniziale con il seno materno è di fondamentale importanza per un insieme di fattori. Sofia non ha avuto alcun contatto con me appena nata perché non era proprio in forma smagliante, il suo Apgar alla nascita era 4, poi si è ripresa alla grande ed è arrivata al 9. Pensavo di sapere le cose più importanti del post parto e invece questa la ignoravo. Le prime braccia che ha incontrato sono state quelle del papà, poi le mie per 5 minuti. L’attendevano tutta una serie di accertamenti. In tutto questo contesto ho attaccato Sofia al seno il giorno seguente. E’ una bambina serena, solare e di temperamento facile. Tutti questi fattori, incluso il fatto che prenda il biberon, spero mi aiuteranno nelle fasi dello svezzamento.

Mi sta dimostrando d’essere degna figlia dei suoi genitori, non dico che spalanchi la bocca ogni volta che vede il cucchiaino, ma apprezza con gusto. Devo essere sincera, fino a qualche mese fa pensavo di applicare l’autosvezzamento, ma dopo aver parlato con il pediatra ho decisamente cambiato idea. Questo non significa che una strada sia migliore rispetto all’altra, parlando con le mie amiche ormai mi sono resa conto che ognuna ha qualcosa di diverso da raccontare.

Per il suo primo brodino: le classiche carote, patate e zucchine. Che tasto dolente le zucchine, essendo fuori stagione non mi trova molto d’accordo nel loro utilizzo per questo ho cercato un prodotto BIO. Ho un negozio di fiducia dove mi fornisco e che non mi ha mai delusa. Per il resto ho un verduraio che coltiva e vende e vado sul sicuro.

L’altro chiodo fisso che inizia a traballare è il ricorso alle carni fresche rispetto all’utilizzo dell’omogeneizzato, non perché abbia dei pregiudizi, ma a forza di sentire mia madre dire “voi non avete mangiato omogeneizzati” mi stavo facendo convincere. Ho un macellaio di fiducia che mi garantisce carni sarde di qualità e ho voluto provare. Sono sincera, io parto spesso in quarta ma quando mi rendo conto che sto toppando sono anche in grado di ritornare sui miei passi. Non dico addio a quest’idea, ma quando leggerete i passi che mi hanno portato alla preparazione della prima pappa di Sofia capirete il perché.  Ho fatto un quantitativo di brodo pari a tre volte quello raccomandato dalla scheda, così ho fatto un po’ di scorte per i giorni a venire e sono rodata per quando rientrerò a lavoro. Anche se sono certa che in base ai gusti di Sofia, andrò via via a modificare le quantità. Vi indicherò quante quantità ho ottenuto da ciascuna preparazione.


LA PRIMA PAPPA DI SOFIA

 

COSA UTILIZZO PER IL BRODO VEGETALE

  • 4 zucchine BIO
  • 4 patate di media dimensione
  • 4 carote
  • 3 lt d’acqua

 

Ho ottenuto 4 barattoli da 200 ml di brodo e 4 barattoli da 200 ml di passato di verdura

 

COSA MI OCCORRE PER LA CARNE

  • 300 gr di vitello magro

Ho ottenuto 4 vasetti da 30 gr di carne cotta e pronta all’uso


COSA HO UTILIZZATO PER UNA PRIMA PAPPA COMPLETA

  • 200 ml di brodo vegetale
  • 20 gr di farina di crema multicereali
  • 30 gr di carne

àUJPROCEDIMENTO

Per la preparazione del brodo ho fatto bollire a fuoco lento le verdure in una pentola chiusa, per 1 ora. Contando da quando inizia l’ebollizione. Ho lasciato sfreddare, filtrato il brodo e passato le verdure con il minipimer. In alternativa si può usare anche la pentola a pressione che riduce i tempi di cottura.

Ho sciacquato la carne, tagliato a pezzi e cotta a vapore per circa 30 minuti. Ho contato dal momento in cui l’acqua ha iniziato a bollire. Ho lasciato sfreddare, messo dentro il frullatore e frullato per 30 secondi alla velocità massima. Il risultato è stato ottimo ma ho avuto l’idea di versare dentro un po’ di brodo e il risultato non è stato dei migliori perché la carne ha formato dei grumi. Da non fare mai più.

Per preparare la pappa ho preso 200 ml di brodo, il passato di verdura lo inserirò dopo 4/5 gg circa, 20 gr di crema multicereali, 30 gr di carne e non 40 come nel caso dell’Omo perché con questa procedura la carne incamera aria e diventa meno digeribile. Ma non perde tutte le sue caratteristiche nutritive. Come vi ho scritto la carne è diventata grumosa quindi prima di iniziare la prima seduta di pappa ho passato tutto al minipimer.

Il risultato è quello in foto.

Ovviamente poi ognuna seguirà un proprio procedimento e le indicazioni del proprio pediatra.

E voi come descrivete la prima pappa dei vostri bimbi ?

 

 

 

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Silvia Matzeu

Silvia Matzeu

Redattrice
Mi chiamo Silvia, Sarda orgogliosamente Sulcitana, vivo in una cittadina alle porte di Cagliari ma appena posso torno nel mio amato paese a respirare aria pura di montagna e profumo di salsedine. Classe 1976, dire che ne ho quasi 40 mi fa impressione, lavoro nel turismo e con me la mia dolce piccante metà Alessandro. A Settembre la nostra vita è stravolta dalla nascita di Sofia Giovanna e da quel giorno per noi inizia una nuova frizzante ed entusiasmante vita. Amo cucinare, da sempre è il mio modo per deliziarmi e deliziare, non esiste niente che possa soddisfarmi più di una tavola imbandita, gli affetti più cari e un buon calice di vino. Durante l'attesa di Sofia la fame vorace si scontrava con l'impossibilità di digerire anche l'acqua e così a poco a poco oltre a dovermi inventare ricette leggere ma che mi stuzzicassero anche il palato o anche pensato di mettere nero su bianco questa mia grande passione creando un blog che raccontasse le mie ricette ma anche quelle per Sofia. Anche perché poi ho scoperto che non avrebbe bevuto il latte per sempre 😀 . Non storcete il naso perché proporrò ricette leggere ma anche altre ad alto contenuto calorico, potete seguirle qui o sul mio blog Mammina In Cucina
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