/ / Santiago di Compostela con i vostri figli

Santiago di Compostela con i vostri figli

I miei consigli di pellegrina e mamma: per chi volesse affrontare il Cammino di Santiago con i proprio figli.

Ultimo, ultimissimo post sull’ argomento Santiago di Compostela, ve lo giuro! Non vi romperò più, ma alcune ragazze su Instagram mi hanno chiesto informazioni su come poter affrontare il cammino con i propri figli e mi sembra doveroso dare qualche dritta.

Inizio subito col parlarvi dell’unico oggetto del quale ho avuto strettamente bisogno per l’intero cammino, il carrello rimorchio per bambini:

  • Se avete bambini al di sotto dei 6/7 anni è fondamentale.
  • Se i vostri figli sono piu grandi invece, l’unica cosa importante è che siano già abituati a fare escursioni, a fare lunghi tratti a piedi e che abbiano molta pazienza.

Se decidete di acquistare il carrito iniziate in largo anticipo con la ricerca. In Italia non se ne vedono molti. Noi abbiamo cercato prima di tutto su ebay annunci (il nostro migliore amico!) , nella nostra zona ce ne erano solo 2 in vendita, usati, ma già venduti.

Abbiamo quindi optato per ebay classico (www.ebay.it) , e per 100 euro ci siamo aggiudicati il nostro compagno di viaggio più utile.

I prezzi per il rimorchio sono più o meno quelli. Potreste risparmiare qualcosa cercandone di usati nella vostra zona. Ne esistono di diverse marche e modelli, fino ad arrivare a 600 euro per i prodotti migliori; considerando però il nostro utilizzo limitato abbiamo optato per uno normalissimo, ma vi assicuro molto resistente e comodo.

 carrito carrito1

Dimenticavo: UTILISSIMO per il riposo dei più grandi.

IMG_3072

2. LO ZAINO ED EQUIPAGGIAMENTO PER I BAMBINI:

  • I giochi preferiti dei vostri figli, insieme a qualche gioco poco ingombrante, poco pesante e divertente da poter fare tutti insieme. Noi abbiamo comprato le carte del Memory (era il mio gioco preferito da bimba, ed anche oggi), considerate che ci saranno molti momenti piatti e per un bambino saranno anche abbastanza noiosi.

$_12

  • Il sacco a pelo. Per evitare di portare del peso in più per nulla, ho preso una vecchia trapuntina del mio letto singolo e le mani di fata di mia nonna la hanno trasformata uno splendido sacco a pelo della grandezza esatta di Viola.
  • I vestiti erano davvero ridotti al minimo. Sono bastate 2 felpe pesanti, 1 maglioncino da mettere sotto le felpe per quelle mattinate davvero fredde, 3 pantacollant a pinocchietto, 3 t-shirt, scarpe da ginnastica e ciabattine. Più i cambi di slip e calzini.

 

3. DOVE DORMIRE

Il vero pellegrino non ha bisogno di comfort e dorme a poco prezzo, alle volte addirittura gratis, dove capita. Lungo tutto il percorso ci sono ostelli, che si chiamano albergue, dove si può pernottare veramente con 5 o 10 euro. Alcuni ex monasteri, conventi gestiti da suore o palestre pubbliche vengono adibite per ospitare i pellegrini la maggior parte delle volte gratuitamente. Questa è una cosa che sconsiglio da fare con dei bambini. Prima di tutto perché in queste grandi camerate, ti potrebbe sicuramente capitare il russatore cronico.

Secondo perché non vorrei che mia figlia, spaventata da un incubo notturno o una qualsiasi altra esigenza, disturbasse un’intera camerata di pellegrini stanchi e bisognosi di riposo.

Detto questo, c’è da aggiungere che l’ultimo tratto da noi percorso ( Sarria – Santiago) è quello più trafficato di pellegrini, perciò quello più rifornito di strutture nelle quali alloggiare.

Se optate quindi per camere singole con 3-4 letti cercate delle pension.

I bagni saranno sempre in comune, ma assolutamente puliti e curati.

Vi faccio una piccola lista delle pension nelle quali abbiamo pernottato noi:

  •  SARRIA: LA PENSION DE ANA – cimo de agra, 11 – Tripla 52 euro
  • PORTOMARIN: MESON PEREZ  – Tripla 28 euro
  • PALAS DEL REY – PENSION LA PLAZA – Quadrupla con letto matrimoniale (una rarità) + 2 letti singoli 40 euro
  • MELIDE – CRUSEIRO (era un dormitorio con camerate da 4 letti e la ragazza è stata molto gentile da lasciarla tutta a nostra disposizione) 20 euro (più lavatrice e asciugatrice a pagamento)
  • O PEDROUZO – PENSION CODESAL – Tripla 50 euro (più lavatrice e asciugatrice gratuiti)
  • SANTIAGO DE COMPOSTELA – PENSION DO PEREGRINO Letto matrimoniale + singolo – 50 euro a notte

(era un hotel molto bello e in zona centralissima, ma non mi sento di consigliarlo perché a Santiago ci sono tante alternative per poter pernottare anche a prezzi più accessibili. Noi però eravamo stanchi e volevamo solo appoggiare i nostri zaini, perciò il primo hotel che abbiamo trovato sulla strada e che ci sembrava carino, ci siamo fermati)

IMG_3023

4. DOVE MANGIARE:

 Ovunque! Tutti i bar, anche i più piccoli, preparano piatti gustosi e buoni o panini.

In ogni paesino ci sono supermarket riforniti anche di prodotti per bambini.

Niente pasta al pomodoro per i vostri figli. Noi però in ogni ristorante ci abbiamo provato ad ordinarli. Non vi dico: dei buchi nell’acqua allucinanti! Addirittura un giorno il sugo alla bolognese era allungato con l’aceto. Sto cercando di rimuovere certi ricordi e certi sapori.

Solo una sera a Melide, Viola ha divorato uno spaghetto al sugo che era davvero buono. Se capitate di lì verso l’ora di pranzo, fermatevi a La Cerveteria.

Sempre a Melide, dovete assaggiare il pulpo a la gallega: è una specialità e il ristorante si trova proprio in pieno centro.

Per tutte le altre esigenze relative ai vostri bambini tipo pannolini, omogenizzati o quant’altro, io consiglierei di portare una minima scorta da casa e tutto il resto poi acquistarlo mano a mano durante il viaggio. Ripeto: i supermercati sono abbastanza riforniti di tutto.

VI CONSIGLIO:

  • Di prendere una felpa pesante o un k-way adatto (saremmo stati sfortunati, ma il termometro non ha mai segnato più di 20 gradi, e la mattina alle 7:00 erano 12)
  • Una scorta di biscotti
  • Non prendere sotto gamba le difficoltà del percorso, soprattutto se decidete di prendere il carrello per trasportare i bambini
  • Non correre per il percorso. Non è una gara ed è più bello fermarsi 10 volte per far due parole con i vostri bimbi , che andare a testa bassa e non renderli partecipi

VI SCONSIGLIO:

  • Zaini pesanti
  • Prendere da casa cose che pensate utili e in realtà non lo saranno mai (abolita la massima: “mi potrebbe servire”, te lo dico già ora… non ti servirà!)
  • Di fare tutto il tragitto con i bimbi a seguito. Massimo, farei 200km. Se il vostro desiderio è quello di percorrere tutti gli 834 km, potete sempre dividere il cammino in più tappe nel corso degli anni.

Spero di esservi stata d’aiuto con qualche piccolo consiglio e di non avervi annoiato con la mia storia a puntate su Santiago e spero anche che, dopo aver letto il mio piccolo diario di viaggio, a qualcuno sia nata la voglia di prendere lo zaino e partire.

IMG_3390

Un abbraccio virtuale a tutte e per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere.

Altri post sul cammino che potrebbero interessarvi:

The following two tabs change content below.
Laura

Laura

Laura, 29 anni. Mamma di Viola (5 anni) e Giacomo (Gigio per gli amici, 14 mesi). Il lavoro/sport di mio marito ci ha portati in giro per l’Italia tanti anni. La mia vita era racchiusa dentro qualche valigia, che facevo e disfavo in continuazione. Da qualche anno abbiamo deciso di mettere le radici nelle Marche. Sono stata una vagabonda felice, ora sono una mamma disperata. Mi altaleno tutta la settimana tra pannolini, pianti e capricci, ma la domenica sono allo stadio con sciarpetta e thè caldo a tifare mio marito.
0 POST COMMENT

Send Us A Message Here

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *