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Quando la violenza si consuma in casa: gli schiaffi di papà a mamma

Comincia tutto con uno schiaffo.

Anzi no, in realtà comincia molto prima, quando nemmeno te ne accorgi, quando nemmeno ti rendi conto che la tua vita sta per finire in un baratro di violenza.

Queste sono le parole di una nostra amica, una nostra lettrice affezionata che ha deciso di raccontarci la sua storia, per aprire gli occhi a tutte quelle donne che non sono in grado di riconoscere le prime avvisaglie di un rapporto che sta diventanto distruttivo.

Non te ne accorgi quando le cose cominciano a prendere una brutta piega, quando, durante le litigate di una normale coppia, lui, la persona che hai sposato e con cui ti sei giurata amore eterno, comincia ad urlarti in faccia per imporre le sue ragioni, quando comincia a sbattere le porte per non sentire le tue, di ragioni.

Non te ne accorgi, o forse sì, ma non vuoi rendertene conto pienamente perché credi che tutto si possa risolvere, prima o poi.

E invece no, le cose non possono che peggiorare.

Le litigate si fanno sempre più presenti e più pesanti, più numerose ormai dei momenti belli, dei momenti felici.

Cominciano gli strattonamenti, gli insulti, quelli pesanti, quelli che ti graffiano l’anima, e gli schiaffi.  A questo punto finalmente ti rendi conto che una situazione del genere corre il rischio di diventare insostenibile e sai di dover fare qualcosa, sai di dover dare un taglio a questa situazione malsana che ormai regala più pene che gioie.

Ma poi guardi in basso, dove due manine sono attaccate alle tue gambe, tuo figlio che ti guarda con quegli occhi neri profondi come la notte. E cominci ad immaginare come sarebbe la vostra vita , come sarebbe la sua vita con due genitori separati.

Ma davvero gli vuoi togliere il piacere di svegliarsi con mamma e papà? Ma davvero vuoi togliergli la possibilità di crescere ogni giorno con una persona che, di questo ne sei sicura, lo ama più della sua vita?

D’altro canto è questo l’esempio di uomo che vuoi che diventi tuo figlio? No, questo è un sicuro no!

Io che sono sempre stata una donna forte ed emancipata, fin da ragazzina, sempre con la testa alta, ora mi ritrovo a vergognarmi di me stessa, per quello che mi sta succedendo.

E lo so, ne sono perfettamente consapevole, che ciò che Lui ha fatto, il suo modo di reagire è inconcepibile e sbagliato, ma se qualcosa ho sbagliato anch’io? Forse c’è qualcosa che si può fare per recuperare? Per mettere le pezze a questo legame? Dimenticare no, quello è impossibile.

Non lo so quello che devo fare, ma avevo bisogno di scriverlo, di metterlo nero su bianco. Non so se è meglio crescere con due genitori che litigano un giorno sì e un giorno no, oppure crescere con due genitori separati ma, forse, in un ambiente più sereno. Avere due case, due camerette, non avere più un “mamma e papà” ma un “mamma” e un “papà”.

La mia speranza ora è solo quella di poter azzerare tutto e ricominciare da capo, dal giorno in cui si siamo promessi amore eterno, lo dobbiamo a noi e lo dobbiamo a lui.

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