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Passeggiate ad alto contatto

Le passeggiate ad alto contatto mi sono sempre piaciute tantissimo, ricordo ancora quando ero in attesa di Clarissa e guardavo per strada queste mamme portatrici che si coccolavano i loro piccolini proprio lì sul cuore. Mi ero innamorata di questa pratica, di questo modo di andare in giro con la propria creatura, così intima, così unica.

Quando Clarissa è finalmente arrivata, in realtà ho sempre preferito utilizzare il passeggino, probabilemte perché mi sono avvicinata al babywearing attraverso gli strumenti sbagliati per me, infatti ho provato ad utilizzare una fascia lunga ed un vecchio marsupio di mia sorella. Nel primo caso, con tutti quei nodi da fare, mi è passata subito la voglia, se tutte le volte che devo indossare la fascia, devo passare quei cinque minuti solo per prepararla, non è decisamente lo strumento adatto a me; nel secondo caso, il modello che ho utilizzato era davvero scomodo, per cui ho archiviato tutto e mi sono dedicata esclusivamente al buon vecchio passeggino.

Con Rebecca è tutta un’altra storia.

Fin da subito ho capito la sua necessità di starmi addosso, letteralmente. Sentire il mio contatto, il mio odore, il mio respiro. Essendo nata con un peso abbastanza importante ( ben 4,080 kg!) è impensabile e davvero impraticabile tenerla in braccio a lungo, per cui, volente o nolente, mi sono dovuta attrezzare e procurarmi un accessorio che facesse al caso mio. Inoltre, con un’altra bambina a cui badare e che necessita ancora delle mie attenzioni, trovare un abile alleato per risolvere la situazione è  stata una delle priorità di questi primi mesi.

Ho abbandonato subito anche solo il pensiero di avvicinarmi nuovamente alla fascia, sia lunga che corta, sia ad anelli che senza: non se ne parla. Non ho voluto minimanete ricominciare a pensare e a fare quei mille nodi necessari per renderla sicura e confortevole. Allora mi sono buttata su una via di mezzo tra la fascia e il marsupio: il mei tai. All’inizio mi ci sono trovata abbastanza bene, ma anche lì ci sono nodi e giri da fare, e dopo qualche settimana di utilizzo ho detto basta. Calcolate che porto Clarissa all’asilo e fuori il cane per le sue passeggiate almeno tre volte al giorno, per cui sono ben cinque occasioni quotidiane in cui utilizzo il dispositivo di trasporto per Rebecca. Non posso pensare di perderci ogni volta cinque minuti.

Così mi sono messa alla ricerca di un marsupio che fosse non solo comodo ed ergonomico, ma anche molto pratico ed estremamente facile da utilizzare e mi sono imbattuta in uno dei marchi leader nel settore del babywearing: Babybjorn, l’azienda svedese nata nel 1961 per “rendere più facile la vita delle famiglie con bambini piccoli, sviluppando prodotti sicuri e innovativi di primissima qualità, per i bambini fino a tre anni.” 

Babybjorn

Tutti i marsupi Babybjorn sono dotati di poggiatesta regolabile in base alla crescita del bambino, e sono studiati e progettati insieme a pediatri ortopedici e medici neonatologi

L’alta qualità dei prodotti Babybjorn è garantita da test rigidi e accurati approvati dai più importanti Istituti indipendenti che controllano la purezza dei materiali e la totale mancanza di materiali nocivi.

Dopo aver utilizzato per un certo periodo il modello Original, che mi ha fatto innamorare e diventare assolutamente dipendente da Babybjorn, sono passata al modello One, semplicemente per il fatto che il primo è studiato appositamente per i neonati, mentre il secondo può essere utilizzato fino ai tre anni di vita del bambino.

Il modello One è ergonomico (l’Istituto internazionale per la displasia dell’anca lo ha studiato e sottoposto a vari test, definendolo infine “sicuro per le anche” ) e può essere utilizzato in quattro posizioni: sul petto con il bambino rivolto verso il portatore in alto, più in basso, verso l’esterno e sulla schiena.

E’ ideale anche per i neonati come la mia Rebecca in quanto è dotato di un pratico riduttore integrato realizzato tramite zip: basta aprirla per eliminare il riduttore.

La seduta è ampia, per cui il bambino rimane comodamente seduto con le gambe aperte e ben larghe e non “appeso” come nei disponitivi dannosi, gli spallacci sono larghi e imbottiti, permettendo il trasporto del bambino dai primi giorni di vita fino ai tre anni, e il cinturone legato in vita supporta la maggior parte del peso alleggerendo schiena e spalle.  Io l’ho utilizzato per diverse ore consecutive e devo dire che davvero le mie articolazioni non ne hanno risentito, non è solo una frase ad hoc per invogliare il consumatore ad acquistare, è la realtà dei fatti.

Come scritto sopra, il marsupio Babybjorn One può essere utilizzato in quattro posizioni:

  • Verso il genitore in posizione alta. Ad altezza bacio, ideale particolarmente per i primi mesi, in cui il contatto con mamma e papà è fondamentale;
  • Verso il genitore in posizione più bassa. A partire dai 4 mesi si può abbassare leggermente il marsupio per una maggior comodità;
  • Verso l’esterno. Quando collo, schiena e anche sono abbastanza robuste da sostenersi da sole, il bambino può scoprire il mondo con la posizione rivolta verso la strada;
  • Sulla schiena. Dai 12 mesi il bambino può viaggiare sulla schiena del genitore, per passeggiate più comode per entrambi.

Grazie al suo utilizzo posso portare al parco Clarissa e seguirla da vicino in tutti i suoi giochi,spingerla sull’ altalena, sostenerla nelle sue arrampicate e giocare a palla. Certo,tutte cose che potrei fare anche senza il Babybjorn,ma vuoi mettere non avere sempre una mano impegnata perché attaccata al passeggino e non dover sempre spostare gli occhi per controllare la piccola(mamme ansiose ne abbiamo?)?

Inoltre, posso andare a fare la spesa avendo tutto il cestello del carrello libero senza l’ingobro dell’ovetto che di solito sistemo all’interno e porto fuori il cane senza problemi avendo entrambe le mani libere.

One ormai ci segue ovunque, lo porto sempre dietro, può essere semplicemente richiuso e riposto nella borsa del cambio o sotto il passeggino, pronto per essere utilizzato in qualsiasi momento.

Il mio marsupio Babybjorn One fa parte della collezione watercolor, una linea completamente nuova pensata per stimolare la creatività e l’immaginazione dei più piccoli. Questa è una collezione limitata e disponibile solo tra marzo e settembre. I colori sono ispirati alla tecnica dell’acquarello e hanno nomi legati al mondo animale:

babybjorn watercolor

Inoltre, proprio da questo mese, il modello One è disponibile anche nella versione Outdoors, ideale per le famiglie che amano la vita all’aria aperta. La collezione Outdoors ha tutte la caratteristiche base del modello One, ma, essendo studiata appositamente per l’aria aperta, è dotata di pratiche tasche in cui riporre piccoli oggetti come  cellulare, chiavi e bottiglietta d’acqua; il tessuto è repellente all’acqua e allo sporco e si pulisce con un semplice panno.
Genitori camminatori: questo è il vostro marsupio!
Per cocludere vi dico che non esagero se dico che il Babybjorn mi ha migliorato la vita, la resa sicuramente più semplice e riesco a fare il doppio delle cose nella metà del tempo.
Grazie Babybjorn!

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Valentina A.

Valentina A.

Founder and Managing Editor a Parola di Mamma
Redazione
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4 Comments
  • 22 giugno 2016

    Sino felice che abbia optato per L’ alto contatto. Mi spiace informarla che il marsupio da lei menzionato non è ergonomico e che i neonati si portano solo utilizzando fasce ( elastiche fini ai 6 kg ) rigide tessute ad armatura diagonale e tinte con colori non atossici. Buon potare .

    Barbara
    Rispondi
  • 22 giugno 2016

    È bello che una mamma trovi il giusto supporto per il proprio figlio, perché tutte vogliamo il meglio per loro.io personalmente uso solo la fascia, legature preannuncia fatte in poco tempo, sicuramente meno di cinque minuti, e poi ci infilo il mio bimbo e ho le mani libere per gestire l’altro.

    Roberta
    Rispondi
  • 22 giugno 2016

    Bell’articolo, ma a quanto ne so io il Babybjorn non è ergonomico, ci sono marsupi migliori. Comunque i “mille nodi” (è solo uno, in realtà) della fascia si imparano tranquillamente con una consulenza di babywearing (sui 30 euro), e la magia della fascia sul bambino è impagabile!Parola di mamma 😀

    Ludovica
    Rispondi
  • 21 giugno 2016

    Peccato che il supporto proposto non sia ergonomico

    narda liotine
    Rispondi