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Ode alle mamme

Riflettevo l’altra mattina tra me e me.
Ore 06.45 bevevo il mio orzo da sola in cucina nel silenzio del mattino.
I miei due ometti ancora tra le braccia di Morfeo.
Pensavo…

Pensavo a tutte quelle mamme come me che ogni giorno si alzano prima di tutti per organizzare e preparare la giornata dei loro cari.

Che baciano i loro figli ancora addormentati e col magone vanno a lavoro.
Pensavo a mia madre e a quando la prendevo in giro dicendole di alzarsi all’ alba non si sa a far cosa.
Ora lo capisco e la ringrazio.
Per averci fatto sempre trovar la colazione pronta al mattino, per essersi sempre fatta trovar pettinata truccata e vestita per uscire quando noi eravamo ancora in pigiama assonnati in giro per casa.
Non arrivavamo mai tardi grazie alla sua organizzazione.
Mi rendo conto che sto facendo esattamente le stesse cose per permettere a mio figlio di arrivare puntuale all’ asilo ed io a lavoro.
Per far aver il tè già caldo a Paolo quando si sveglia e i vestitini di Tommaso da indossare già pronti sul letto.
Per potermi preparare in santa pace…
Pensavo alle mie amiche mamme, come me, tutte lavoratrici a tempo pieno.
Tutte donne, concedetemelo, con le palle!
Fiera di averle come amiche… ragazze diventate madri, diventate in poco tempo il fulcro di una nuova famiglia… le sento su whatsapp affannate, stressate, sempre di corsa ma sempre fiere!
Fiere di poter dire: se mio figlio va a nuoto è perché io glielo posso permettere!

O che già pensano alla prossima vacanza perché, cavolo se me la merito!
E non me ne vogliano quelle che volenti o nolenti stanno a casa.
Anche io sono stata una mamma full time seppur solo per sei mesi, so quanto è bello godersi tutti i momenti della giornata dei nostri figli, ma so anche la frustrazione che arriva la sera quando lui torna a casa e ti chiede cos’ hai fatto oggi di bello e la tua risposta è <>.
Amavo starmene a casa e godermi Tommaso, portarlo ai giardinetti a piedi, andar al mare solo io e lui, guardar i cartoni insieme nelle giornate di pioggia… ma dentro me, non vedevo l’ora di tornare al lavoro e riavere una mia routine non necessariamente dettata da riposini, merenda , ora dell’inglese ecc.

Perché è proprio vero che una mamma felice rende la famiglia felice.

Esser soddisfatte e appagate della propria vita non ha prezzo anche a costo di qualche piccolo sacrificio.
Per lo meno questo è quello che provo e sento io, per il mio carattere, per la mia persona.
Non mi sento una super mamma perché fortunatamente posso contare sul padre di mio figlio, sui miei genitori al piano di sotto che ci aiutano tantissimo con Tommaso, dandogli per esempio quasi tutte le sere la cena alle 7 mentre io magari sono ancora in ufficio.
Le super mamme sono quelle donne che fanno tutto ciò magari da sole, che si sbattono tra mille impegni nell’ arco di solo 24 ore… non avrei mai immaginato di dire SOLO 24 ore!
Il lavoro, la spesa, il pranzo , la cena, le lavatrici e mille altre cose e imprevisti che la vita ci propone quotidianamente.
Ecco a queste donne/madri va la mia più grande e totale stima, più di qualsiasi altra categoria al mondo.
Questo è quanto.
Una mia piccola e personale ode a tutte quelle donne che la sera sono stanche morte, con le borse sotto gli occhi nere e gonfie, ma che nonostante tutto si guardano allo specchio e con un mezzo sorridono si dicono: anche oggi ce l’ho fatta!

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Dayana

Dayana

Mi chiamo Dayana e sono la mamma di Tommaso, quasi 9 mesi. Sono una ragazza molto indipendente con un carattere abbastanza forte,a volte complicata certo, ma so bene quello che voglio. La vita mi ha donato tanto dandomi Tommaso proprio quando più lo desideravamo. A luglio avrò 28 anni. Mi sembra di aver fatto già tante cose nella mia vita. Una laurea in discipline della mediazione linguistica – lingue per il commercio estero, che mi ha portato a vivere bellissime esperienze all'estero, una casa con il mio compagno Paolo, che per 14 anni è stato semplicemente uno dei miei migliori amici, un lavoro in un'azienda che produce abbigliamento, una gatta Fortunata, 8 tatuaggi che marcano alcuni momenti importanti della mia esistenza e una famiglia che vive al piano di sotto alla quale sono molto legata. I miei amici sono l'altro pilastro della mia esistenza. Non potrei pensar di non vederli almeno una volta a settimana. La scrittura è collegata ad un'altra mia passione: leggere; ereditate entrambe da mio fratello. Leggere per scrivere meglio. Scrivere per comunicare e condividere – confrontarsi. Vorrei comunicare le mie esperienze come giovane mamma di un bellissimo bambino e perché no, magari aiutare attraverso le mie parole chi come me è all'inizio di questa nuova avventura. Perché all'inizio tutto fa paura... ma poi vien da sé. Quella forza che non sapevamo neanche di avere, improvvisamente, fa capolino e ci aiuta a dar il nostro meglio nella quotidianità delle nostre vite.
Dayana

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