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La pizza sarda con guanciale pepato, pecorino e patate arrosto

L’appuntamento settimanale con la pizza, è d’obbligo. Cosa sarebbe la settimana senza la pizza ? magra e triste.

Così ogni settimana cerco di non saltare l’appuntamento con una delle ricette che amo di più realizzare, perché ogni volta cerco di sperimentare nuovi abbinamenti e nuovi sapori. Questa settimana ho fatto un impasto diverso che mi piace gustare ogni tanto, un misto di farina di grano duro e farina 00. Il condimento però è la cosa che mi ha soddisfatto maggiormente, sia per il sapore che per gli ingredienti scelti. L’idea partiva con il pecorino e poi ha incluso le patate arrosto e il guanciale. Se nella scelta del primo ingrediente sono partita con le idee chiare non è stato lo stesso con il guanciale, che mi è stato servito così, quasi su un vassoio d’argento. Mentre acquistavo il pecorino mi è saltato all’occhio questo guanciale pepato prodotto nel comune di Desulo, questo meraviglioso paese alle pendici del Gennargentu che oltre alle bellezze dei luoghi garantisce anche la realizzazione di salumi di grande qualità.

Così è nata l’idea della pizza con il pecorino, le patate arrosto e il guanciale. Sono molto soddisfatta perché è una ricetta dove ogni singolo ingrediente è stato prodotto nella nostra Isola. Voi ovviamente lo potete realizzare con gli ingredienti tipici del vostro territorio e sarei felice di sapere se avete qualcosa da consigliarmi. Magari un vostro formaggio o un salume tipico.

PIZZA SARDA CON GUANCIALE PEPATO, PECORINO E PATATE ARROSTO


COSA CI OCCORRE PER UNA RICETTA COMPLETA

  • 125 g di farina 00
  • 125 g di farina di grano duro
  • 130 g di acqua
  • 12 g di lievito
  • 15 g di sale
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • 300 g di passata di pomodoro
  • 2 foglie di basilico
  • 200 g di mozzarella per pizza
  • 200 g di pecorino semi stagionato
  • 100 g di guanciale pepato
  • 4 patate
  • 100 g di scamorza

 

PROCEDIMENTO

  1. Per impastare ho utilizzato la planetaria ma come sempre potete procedere anche manualmente seguendo lo stesso ordine di inserimento degli ingredienti. Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua, setacciate le farine con 5 grammi di sale e gradualmente unite l’acqua. Lavorare a velocità 3 per circa 10 minuti. Lasciate riposare per 5 minuti e lavorate nuovamente per altri 10 minuti aggiungendo 10 grammi di olio. La pasta deve risultare elastica e ben omogenea. Lasciate lievitare fino a che non ha raggiunto il doppio del volume. Dalle 2 alle 3 ore.
  2. Preriscaldate il forno a 180°C
  3. Pelate le patate, tagliatele, disponetele in una teglia, salatele e infornatele per 30 minuti circa rigirandole di tanto in tanto.
  4. Versate la passata di pomodoro in una ciotola, aggiungete 10 g di sale, sminuzzate il basilico, aggiungete 2 cucchiai d’olio e lasciate riposare.
  5. Tagliate la mozzarella e il pecorino a cubetti.
  6. Preriscaldate il forno a 180°C.
  7. Con un pennello distribuite un cucchiaio d’olio sul fondo di una teglia rettangolare o due tonde da 26 cm. Disponete la pasta, la potete tirate con un mattarello o con le mani se avete abbastanza manualità.
  8. Distribuite il pomodoro, la mozzarella e infornate per 10 minuti circa. Ritirate, aggiungete il pecorino e proseguite la cottura per altri 5 minuti circa. Quando la pizza sarà pronta sfornatela e aggiungete il guanciale.

I tempi di cottura della pizza per me sono sempre un enigma. Quando la preparo a casa di mia madre mi occorre quasi il doppio del tempo perché sia pronta. Eppure è un forno che batte 10 a 0 il mio. Per questo tenente conto dei tempi di cottura indicativi ma adeguateli al vostro forno.

 

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Silvia Matzeu

Silvia Matzeu

Redattrice
Mi chiamo Silvia, Sarda orgogliosamente Sulcitana, vivo in una cittadina alle porte di Cagliari ma appena posso torno nel mio amato paese a respirare aria pura di montagna e profumo di salsedine. Classe 1976, dire che ne ho quasi 40 mi fa impressione, lavoro nel turismo e con me la mia dolce piccante metà Alessandro. A Settembre la nostra vita è stravolta dalla nascita di Sofia Giovanna e da quel giorno per noi inizia una nuova frizzante ed entusiasmante vita. Amo cucinare, da sempre è il mio modo per deliziarmi e deliziare, non esiste niente che possa soddisfarmi più di una tavola imbandita, gli affetti più cari e un buon calice di vino. Durante l'attesa di Sofia la fame vorace si scontrava con l'impossibilità di digerire anche l'acqua e così a poco a poco oltre a dovermi inventare ricette leggere ma che mi stuzzicassero anche il palato o anche pensato di mettere nero su bianco questa mia grande passione creando un blog che raccontasse le mie ricette ma anche quelle per Sofia. Anche perché poi ho scoperto che non avrebbe bevuto il latte per sempre 😀 . Non storcete il naso perché proporrò ricette leggere ma anche altre ad alto contenuto calorico, potete seguirle qui o sul mio blog Mammina In Cucina
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