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I terribili due anni: qualche regola per le mamme

C’è una fase della crescita che mette  in crisi i genitori: I terribili due anni (Terrible two)!
Dai 18 mesi ai 3 anni quasi tutti i bambini ( sono poche le mamme fortunate che non li devono affrontare) attraversano la fase in cui la loro parola preferita tra tutte quelle che conoscono è NO !

Il loro comportamento in alcune occasioni cambia a tal punto che i genitori iniziano a cercare una spiegazione pensando alle motivazioni più disparate (passando anche per quella che contempla la loro possessione da parte di un troll).

Questa fase è il risultato dell’acquisizione da parte del bambino di consapevolezza riguardo le proprie preferenze e desideri; non si sente più un tutt’uno con la mamma ed è deciso ad affermare la propria volontà.
Il modo migliore per farlo è avvalersi di pratiche sperimentate quali: capricci, pianti e rifiuti.
Non avendo ancora a disposizione un ricco bagaglio di parole usa i mezzi a sua disposizione per affermarsi ed esprimere le sue esigenze.
Tutto questo è positivo perché vuol dire che sta crescendo e che i genitori sono stati così bravi da farlo sentire sicuro di sé tanto da voler fare tutto da solo.

Dato per assunto che è una fase della crescita,  come fanno i poveri genitori a superare indenni questo periodo?
Ecco alcuni suggerimenti:

  • Siamo coerenti . Prima regola fondamentale, una volta dato un ordine o una regola non torniamo indietro.
    I bambini hanno bisogno di regole che si mantengono tali sempre, in modo da non avere confusione in testa.
  • Quando è possibile coinvolgiamolo nelle decisioni, limitando magari la scelta che deve fare tra due opzioni oppure rendiamoli partecipi del nostro stato d’animo: la componente empatica a volte aiuta.
  • Lodiamolo  si comporta in modo ragionevole ed adeguato in una certa situazione.
  • Diciamogli chiaramente il comportamento che ci aspettiamo da lui e cosa deve fare.
    In questo modo lo prepariamo all’esecuzione del compito e lui è più disposto a soddisfare le nostre attese.
  • Quando dobbiamo fare una cosa con lui ( uscire per esempio) prendiamogli la manina e annunciamo il programma organizzato. Un modo per coinvolgerlo può essere quello di contare le varie tappe sulle sue dita.
  • Quando vediamo che sta per andare in escandescenza, abbassiamoci al suo livello in modo da incrociare il suo sguardo e parliamogli con calma. Descriviamo quello che vediamo e che ci sembra possa provare in quel momento in modo che possa vedere dall’esterno la situazione e tirare le conclusioni.
  • Aiutiamolo ad esprimere i suoi sentimenti, a questa età il bambino non ha altri mezzi se non quelli fisici per esprimersi, ma se noi lo aiutiamo a mettere le sue sensazioni in parole sarà per lui tutto più facile.
  • Dopo averlo compreso e rassicurato ribadiamo con fermezza e tranquillità la nostra decisione senza entrare nel merito dei motivi .

Questi sono solo alcuni consigli, resta poi il fatto che ogni genitore conoscendo bene il suo ” piccolo tiranno” deve adeguarli, fare modifiche…
State tranquilli passerà (almeno fino all’adolescenza ma questo è un altro discorso….) .

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Stella

Stella

Ciao, sono Stella e da quando alla "veneranda" età di 32 anni sono diventata mamma ho subito una trasformazione ... di giorno seria professionista e una volta messo il piede fuori dallo studio mi trasformo in mamma imperfetta di Emma, la mia nanerottola bionda che con le sue gesta mette a dura prova i miei anni di studio. Da sempre interessata al mondo dell'infanzia tanto da decidere di diventare psicoterapeuta dell'età evolutiva, adoro cucinare dolci, organizzare feste, creare oggetti handmade e cantare. Mi piace scrivere e cercherò di raccontarvi con un pizzico di ironia quelli che sono i superpoteri di noi mamme e il meraviglioso mondo che c'è dentro ai nostri cuccioli.
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1 Comments
  • 19 giugno 2014

    Ciao Stella!
    Io sono nel mezzo di questa bufera!!La mia Victoria ha quasi tre anni e devo ammettere che ultimamente le cose vanno meglio. Con mio stupore i no si stanno trasformando in “va bene”, anche se tenta di fare sempre come vuole lei. È durissima a volte, ci vuole molta pazienza e fermezza.

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