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Gioco-danza per bambini dai 3 ai 6 anni

Lunedì scorso ho deciso di portare la mia Viola ad una lezione di danza gioco. Per settimane intere, ha pensato di sfinirmi la vita chiedendomi in tutte le lingue di iscriverla, perché voleva assolutamente ballare con il vestito lungo; parole sue!

Tramite altre mamme-amiche vengo a sapere che nel mio paese c’è una piccola palestra che fa corsi di questo tipo per bambini dai 3 ai 6 anni. Contatto l’insegnante che gentilmente mi da appuntamento per lunedì  per una lezione prova.

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Gasatissima appena sveglia, riesco a malapena a vestirla decentemente per accompagnarla. Arriviamo alla palestra: la sala piena di bambine meravigliose con tutine aderenti e calzetti colorati, tutte svolazzanti e chiassose. Ed è proprio in quell’istante che la spavalda e impavida Viola, mi si accolla alla gamba. Da quel momento ho realizzato che la mia nana non sarebbe mai arrivata a fine lezione. I genitori non possono assistere alle lezioni; e conoscendo mia figlia, ho cercato di rassicurarla prima di fermarmi fuori dalla porta: “La mamma è qua fuori, ti aspetto, ascolta la maestra e mi raccomando divertiti!” seguitando con una marea di “yeah, vai, grande,mitica..”

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L’attesa è durata 20 minuti dopodiché la maestra apre la porta con una bimba in lacrime tra le braccia: la mia! Ho cercato di rassicurarla e ho assistito con lei agli ultimi minuti di lezione, cercando di capire le ragioni delle sue paure.

Ho scoperto solo in seguito che non c’era nulla che non andasse nella lezione, Viola è semplicemente troppo piccola ancora, non pronta. Ha vissuto con me gli unici 3 anni della sua esistenza. Da sempre non ci lasciamo un solo istante. Nella nostra vita frenetica e vagabonda, io ero l’unica che rimaneva sempre. Il babbo se ne andava per gli allenamenti, per le partite; i nonni, tornavano nelle loro case, gli amici cambiavano frequentemente, ma io no. IO MAMMA, che me la portavo persino al bagno da neonata, IO MAMMA che con lei ho fatto viaggi in treno lunghissimi tra una poppata e una valigia. IO MAMMA che l’ho allattata rischiando di diventare calva, IO MAMMA che riconosco le sue paure da un solo sguardo.

Sono sicura che se fossi potuta rimanere nella sala a guardarla giocare e divertirsi, la volta dopo sarebbe tornata con grande entusiasmo, ma le regole sono uguali per tutte le mamme; e soprattutto Viola come ogni bambino, ha bisogno di diventare un pò autonoma e scoprire il mondo anche con le sue gambine, senza che io metta bocca ovunque o la accompagni ad ogni passo.

Spero che l’esperienza per voi mamme sia diversa dalla mia, perché il gioco danza è uno dei primi sport, assieme al nuoto, da poter far fare ai vostri bimbi più piccini.

Insegnare giocando è uno dei metodi più efficaci per far apprendere in maniera divertente i nostri pargoletti, non ancora dotati di elevata capacità di attenzione. Per questo motivo se la lezione sarà ricca di spiegazioni difficili, il bambino inizierà presto a chiedere: “Quando si gioca?”. Le insegnati quindi, dovranno essere dotate di grande fantasia e preparate nel rapportarsi con delle bambine.

Si inizierà con dei piccoli e semplici movimenti, specifici per la danza, così da far prendere alle ballerine la fiducia delle proprie capacità, rispondendo attivamente alle richieste della maestra.

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Attraverso la musica e alla cadenza di determinati brani musicali, le bambine impareranno a muoversi più lentamente, volteggiando e camminando per la stanza, quando il ritmo sarà calmo, dolce e lento; a differenza se i battiti aumenteranno, le piccole, saranno incentivate ad aumentare i loro passi, balzando e correndo.

Grazie ai punti di riferimento all’interno della stanza, i bambini sapranno regolarsi con lo spazio a loro disposizione, per poter compiere tutte le piroette. E’ importante che ad ogni parete vengano associate delle figure, ad esempio appendendo al muro un disegno, che potrà essere un animale piuttosto che un oggetto; in questa maniera i bambini sapranno che quel determinato esercizio si svolgerà in quel punto esatto della stanza. Un semplice esercizio inoltre, valevole per la regola dello spazio, potrebbe essere quello di spiegare cosa significa una riga, un cerchio, una diagonale e lasciare che siano da sole poi in seguito, a riprodurre la formazione. Questo semplice esercizio insegna a lavorare in gruppo e sapersi organizzare.

Per ultimo la bambina imparerà a conoscere il proprio corpo. Con semplici esercizi e movimenti, fatti in gruppo o in coppia, le ballerine impareranno l’anatomia.

Girovagando in internet ho trovato un’ iniziativa interessantissima per le mamme di Perugia e dintorni: LA DANZA PER MAMME E BEBE’ ( Articolo su Perugia ONLINE ). E’ una associazione sportiva nata per far avvicinare le mamme a questo tipo di disciplina, col grande vantaggio di avere una baby sitter a disposizione che badi ai loro pargoli.

Oppure BALLETTO CON FASCIA PORTA BEBE’: corso adatto alle neo mamme che seguendo il ritmo della musica saranno libere di muoversi un po’ e divertirsi; e per i neonati che invece saranno comodi, comodi all’interno delle loro fasce, cullati dalla musica e dal calore materno.

PAGINA FACEBOOK : naturalmente danza

La danza è quindi alla portata di tutti: neonati, bambini e adulti!

Fonte immagini: PINTEREST E GOOGLE

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