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Come affrontare l’arrivo di un fratellino o una sorellina

Cosa succede quando il nostro adorato bambino passa dalla condizione di figlio unico a quella di fratello o sorella? Come si può rendergli questo evento il meno traumatico possibile?

Innanzitutto un consiglio che posso dare è quello di aspettare che sia passato il primo trimestre per evitare qualsiasi turbamento al bambino nel caso in cui la gravidanza si interrompesse spontaneamente.

Tenere la notizia segreta al primogenito però non sempre è un’impresa facile, soprattutto se, come me, avete una nausea che non vi abbandona neanche un secondo… inoltre i bambini hanno una spiccata sensibilità sensoriale che permette loro di recepire i più piccoli cambiamenti, perciò si accorgono che qualcosa sta avvenendo.

Scegliere il momento giusto per annunciare al bambino l’arrivo del fratello\sorella dipende dall’età: sotto i tre anni si può aspettare che il corpo della mamma inizi a modificarsi, mentre dopo i quattro anni possono essere coinvolti anche prima di tale modificazione. L’importante è dire sempre la verità usando parole o immagini adatte all’età del bimbo; noi abbiamo aspettato l’ecografia dei tre mesi per annunciarlo ad Emma e lo abbiamo fatto dicendole che sarebbe diventata una “sorellona” e mostrandole l’immagine del fratello che stava crescendo nella pancia di mamma.

Le reazioni che possono avere i primogeniti sono le più varie, curiosità, indifferenza, rabbia e dipendono dal temperamento del bambino, dalla sua età ma anche da come i genitori gli fanno vivere questo momento delicato. Per questo è importante prepararlo evitando di creargli false aspettative (siamo realisti, al momento non sta per arrivare un compagno di giochi…).

Con Emma siamo stati fin da subito molto chiari e, facendoci aiutare dalle sue foto da neonata, le abbiamo spiegato che il fratellino avrebbe avuto bisogno della mamma giorno e notte, che come avevo fatto con lei avrebbe inizialmente mangiato il latte di mamma e niente altro, che avrebbe pianto la notte e che per un po’ di mesi non sarebbe stato di grande compagnia per lei. Abbiamo risposto a tutte le sue domande e l’ho anche preparata al fatto che sarei stata in ospedale qualche giorno al momento della nascita. Ha partecipato ad alcune delle visite dalla ginecologa e all’ecografia di accrescimento, dove ha potuto vedere dal vivo il faccino in 3D del fratello…finchè siamo arrivati al momento del parto.

Come dicevo, preparate il bambino alla vostra assenza e fidatevi della persona a cui lo lasciate, che sia il papà o un nonno; avvertite la maestra (nel caso frequenti già l’asilo o la scuola), sarà un momento di confronto speciale da condividere con i compagni e ricordatevi di prendere un regalo per lui, l’arrivo del fratello\sorella è un avvenimento che va festeggiato!

Io avevo preparato un attestato di “migliore sorella maggiore” e una maglietta con la stampa del suo personaggio preferito che dichiarava la nuova condizione di “sorellona” e che ha ricevuto il giorno in cui è venuta a conoscere Samuele in ospedale.

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